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Questa pagina nasce con lo scopo di raccogliere e tenere in vita le memorie di un gruppo di persone il cui destino si incrocia nelle aule di un noto (almeno dalle ns parti) istituto tecnico del pavese.
Spesso ci capita di ripensare (con sommo divertimento) alle cazzate combinate ed ai personaggi singolari che hanno popolato le aule ed i corridoi (+ spesso il bar, la stanza del "Boia" ed i cessi) di suddetto istituto, personaggi tutti facente parte della famosa (meglio famigerata??) Quinta PE (di seguito 5PE)
Disclaimer: tengo anche a precisare che cio' che c'e' scritto potrebbe essere frutto di invenzioni o di esagerazioni personali.
LA CLASSE
Comincio l'elenco in maniera "geografica", sia per comodita' sia per il fatto che cmq ogni "quartiere" dell'aula aveva il suo gruppo con caratteristiche ben precise.
Partendo dalla prima fila a sinistra troviamo Gualano ed Edi.
Su Edi non c'e' molto da dire, se non che lo chiamavano Raspa, chissa' come mai... e che era un comunistone convinto gia' a 16 anni.
Cosa diversa per Gualano, sul quale potremmo parlare per ore, ma mi soffermerei sui suoi tipici (e consueti) malori fisici che guarda caso, cadevano in prossimita' di interrogazioni e compiti; ma piu' di tutto di Gualano restera' il numero impressionante di:
1) Nonni: abbiamo perso il conto di quanti nonni siano morti a Gualano, sicuramente oltre la dozzina;
2) Patenti: spesso giustificava le assenze (tattiche) col fatto di aver sostenuto un'esame per la patente; per certo possiamo dare le patenti di moto, auto, camion, corriera, quella nautica, militare, per sommergibile, dirigibile, mongolfiera, monopattino e trasporto cani.
Ricordo inoltre che alle sessioni di esame estive (di quell'anno di passaggio tra 4a e 5a dove vi furono 19 rimandati su 22 ed ogni rimandato aveva almeno l'esame di elettronica ...LOL) lui si presento' con vari arti ingessati sorretto da 3 stampelle :D da cui si evince che la patente della moto fosse quanto meno veritiera (anche se forse da rifare). Dicevano che avesse pinzato la sua Futura 125 in piega a 180 orari ed a frizione tirata (da qui ribattezzato il Cereghini dell'Oltrepo')
Spesso se ne usciva con palle del tipo "Mio zio ha vinto la Delta Integrale, xo' non l'ha voluta", "Ieri sono andato in discoteca e ho vomitato tutta la sera", ...cose cosi' senza senso...
Una fila dietro troviamo Mauro e Milza.
Trovandosi proprio dietro a Gualano, i 2 si divertivano a martoriargli la schiena con i libri + pesanti che avevano in borsa, solitamente usandone lo spigolo. Spessissimo capitava di sentire all'improvviso un rimbombo sordo e girandosi dalla loro parte vederlo agonizzante sul banco coi 2 pirla dietro che se la ridevano alla grande :'D
Di Milza
ricordiamo in
particolare quando la prof di statistica, chiamandolo fuori (toppandolo, come si era soliti dire) disse: "allora oggi sentiamo: mmmmmmmmmmmmMilza". Spesso lo abbiamo beccato a cercare di appioppare qualche capo di abbigliamento a DelPio (Prof di elettronica).
Del Mauro, nulla di particolarmente rilevante, se non forse il fatto che attirava le simpatie del prof. (prof ?!?!?!!?) di Informatica.
Dietro solitario troviamo Vicos (detto anche "Vicos the night", dal titolo di una nota canzone). Nulla da dire se non che fosse un martello non indifferente, forse quello meno coerente con il "gruppo" di fancazzisti recidivi.
Poi venivano Brass e Terzoni (Tarsùn, come diceva Edi).
Terzoni aveva la caratteristica di starsene solitamente in silenzio e di partecipare ad eventuali librate nella schiena all'ottimo Gualano; sapeva scrivere da dio tant'e' che + di una volta vinse dei premi, viaggi all'estero per lo piu', x temi che aveva fatto.
Brass era un fenonemo. I suoi sbalzi di umore erano talvolta inquietanti: ricordo che una mattina costrinse Boarolo contro il muro e gridando "DAI PICCHIA, PICCHIA !!!!" si era messo a pestarlo con tutta la sua forza coi pugni contro la spalla. "Ma cazzo sei?? Scemo???" gridava Boarolo che pur era ben piazzato anche se c'e' da dire che Brass era quasi 1.90 ed era cintura nera di non ricordo quale disciplina orientale.
Una volta racconto' alla Enza (prof di religione) che la notte lo inseguivano le piante.....8|
La fila di mezzo era occupata completamente da gente che avevamo ereditato (dicansi ripetenti).
Il Ciatti, del quale ricordo l'estrema
capacita' di raccontare palle astrali ai prof. e la predilezione a prendere in giro il Petra: "Petrassoli, jetta il sevingum che seno' prendi la due-e-venci" (imitava il Capitano Nemo) con conseguente arrossimento del Petra che gli rispondeva: "Dai Ciati, mùcla". Ricordo che quando entrava la prof di inglese, dato che assomigliava a Demi Moore (in peggio) lui cominciava ad intonare "Uoooooo, my love, my darling..." (la musica del film Ghost) :D
Lo Zambo era lo scazzo puro; alla domanda: "Zambo, oggi bigia, xche' DelPio at'ciapa", risposta: "CASI SO' !!!"
Tra i suoi soprannomi coniati dal Ciatti: Zamboni, Zambesi, Zambaudi. Nessun professore sapeva esattamente il suo cognome xche' il Ciatti lo aveva modificato a biro direttamente sul registro.
L' Ivan che quasi era come non averlo in classe, e il Lele detto anche "il Fattone" xche' si faceva una marea di ragazze. Ricordo, a tal proposito, che c'era una ragazza dell'altra sezione che veniva apprezzata da noi altri xche' decisamente fighetta. Non mancavamo mai di fare i soliti apprezzamenti su culo e tette (gliele leccherei a fondo, ndCiatti) gia' da quando la si vedeva entrare nel parcheggio con la sua Mazda 323 (ribattezzata rs232 dal Ciatti). Beh, lui alla fine dell'anno se l'era fatta :P
La fila di destra era la crema della 5PE.
In pole position troviamo Korda e Tosi.
Korda e' il tipico Nerd che gia' all'epoca smanettava con l'elettronica, aveva fatto un corso di QBasic e aveva intrallazzi con l'hardware. Combinava disastri nei laboratori di informatica grazie a pseudo virus che riempivano le code di stampa e facevano uscire messaggi su tutti i video per la felicita' dell'assistente di turno.
Tosi sembrava costantemente "fatto", nulla di +.
Una fila dietro Cioccio e il MaD.
Cioccio pesava 50 chili e nonostante sembrasse anch'egli "fatto" in realta' era spesso ubriaco e gia' la mattina alle 7 non si contavano + le Becks.
Il Mad e' l'unico personaggio col quale ho contatti a tutt'oggi, aveva la stima di DelPio che lo giudicava coerente con la sua materia ed aveva (ha tutt'ora) un odio radicato per quel fenomeno del prof. (prof. ????) di Informatica.
A seguire Yuri e Scarpato.
Scarpato era (ed e' ancora) un mito.
Scarpato era definito "men in the night-uomini nella notte", "uomini" xche' le avventure che le sue amiche erano innumerevoli.
Inoltre doveva abitare a fianco di un concessionario multimarca, xche' qualsiasi discorso di macchine si andava ad intraprendere, lui finiva sempre col dire che "il suo vicino" (ormai diventato leggenda) ce l'aveva.
Aveva un feeling particolare con la patente B, dal momento che diceva di avere spesso l'esame di guida ed ogni volta c'era un motivo diverso che glielo faceva andare male...
Ricordo anche la sua estrema passione per la computer grafica: gia' all'epoca era equipaggiato col suo 286@20Mhz con coprocessore matematico a fare rendering con RayTracer; aveva una vga con 512Kb e una stampante (forse tra le primissime) a getto d'inchiostro (che pago' qualcosa come 1.900.000 lire) e spaccava di continuo i maroni con le stampe su lucido; penso che me la portero' nella tomba l'immagine di quella locomotiva stampata su lucido.
Beh di Yuri potremmo parlare per giorni, cominciando dalle sue avventure con la Uno Fire Bianca della quale faceva sbiellare il motore per far "sentire" il limitatore ("SENTI IL LIMITATORE !!!!!"..."YURI CAMBIA, CRISTO !!!")
Era noto per percorrere il percorso Pavia-Broni in 15 minuti, grazie anche ad improbabili sorpassi sul Ponte della Becca.
Coi motori aveva una passione particolare, che manifestava col suo C12 a 7 marcie, col numero 34 di Schwantz sul cupolino (il suo gesu' cristo personale).
L'altra sua passione era la Marisa: ragazza di qualche anno + giovane che frequentava l'ITI e sua compaesana; erano ammirevoli, devo dire, i gesti plateali tipo 150.000 lire di rose come regalo di compleanno o un furgone di mimose per la festa della donna, nonostante lei non fosse interessata......donne !!!
Sempre in tema di donne, Yuri era particolarmente attratto dalle tette grosse: ricordo che spesso girava li intorno una ragazza del secondo anno (la stessa che usufruiva dei permessi premio dello Zambo, vedi sotto) che si chiamava Morena (subito ribattezzata Tumorena dal Ciatti,...diosanto che pirla !!!!!) e che appunto aveva, direi, una bella quarta. Un giorno si presento' con un taglio di capelli diverso e notando che Yuri la guardava (al solito) con insistenza chiese: "Yuri, xche' mi guardi cosi'? Ti piace il nuovo taglio?" e lui: "Non sono i capelli, ma quelle......2 pere.....AHAHAHAHAHAH". Noi eravano per terra...
Ascoltava Heavy Metal a manetta anche in aula ("YURI ABBASSAAAA !!!!!!", lui: "AHAHAHAH")
Fra i danni che combino' ricordo che qualcuno gli tiro' una sciarpa e lui si tuffo' per prenderla stile Walter Zenga. Ad attutire l'impatto c'era un banco che manco a dirlo ando' in briciole (si xche' Yuri era ben piazzato, forse non l'avevo ancora detto), rimanendo in piedi solo la parte di metallo. Lui e Zonca cercarono di appiopparlo ad una classe di seconda, 2 aule piu' indietro, senza riuscirci. Se non sbaglio tentarono anche di farci tirare fuori i soldi per ricomprarlo :D
A seguire Zonca e Deni.
Deni e' il classico padroncino con mobilificio nell'Oltrepo', un poco lecchino all'epoca; Zoncada il perfetto mix fra fancazzismo e "scopo raggiunto" grazie anche al fatto che forse li dentro era il piu' intelligente del gruppo, anche se non lo dava mai a vedere. Un bel personaggio tutto sommato.
Ultima fila, ma non meno importante, per il sottoscritto ed il Ciccio.
Ciccio era il classico meridionalone fugnone. Gia' all'epoca riusciva ad ottenere quello che voleva senza muovere un dito e spesso si approfittava della gente.
A parte questo di lui si ricorda come fino alll'anno prima fosse un chirichetto devoto, dedito ai classici rituali di chiesa come comunione, catechismo e lavanda dei piedi, per poi essere diventato, grazie al triangolo della bestemmia formato da me, Zonca, Deni, Yuri e il Mad (+ che un triangolo, un'intera ala) un perfetto bestemmiatore alle prime armi (che si riconosce da uno esperto, dal fatto che bestemmia per cose futili e lo fa senza convinzione).
Ricordo che nel periodo pre-bestemmia, fece il gravissimo errore di farci avere un'immaginetta raffigurante dei santini o qualcosa del genere, che Barbaglia in persona gli aveva affidato: 4 minuti dopo il buon MaD l'aveva gia' arricchita con bigoli ed oscenita' varie. Quando il Ciccio se ne accorse ando' in menata massima xche' glielo doveva ridare e noi gli suggerimmo di provare a cancellare i cazzi con la scolorina :'D
Concludo dicendo che per farti sentire la "bonta'" dell'impianto car-audio metteva su Laura Pausini a manetta... LOL
Ci sono inoltre personaggi che non arrivarono in 5PE, che abbiamo perso prima, ma che vale la pena di citare. Tra questi c'era "VR Boarolo".
Boarolo aveva il dono di raccontarti qualsiasi cosa con una precisione a dir poco maniacale: ricordo che sedeva a fianco al MaD l'anno prima e che lo vidi uscire da un suo racconto di guida della Delta Integrale, quasi come ne fosse stato il copilota :D
Da qui' definizione di "VR" (Virtual Reality)
GLI SPORT PREFERITI DELLA 5PE
Gli sport preferiti da noi altri erano molteplici e tutti ugualmente divertenti ed allietavano l'intervallo e le pause tra una lezione e l'altra.
[TETRIS UMANO]
Campo di gioco: l'aula.
Concorrenti: vari.
Preparazione del gioco: veniva designato il concorrente che silenziosamente veniva lasciato in disparte, mentre i giocatori si "armavano" di sedie e banchi e gli spettatori si preparavano "vocalmente".
Esecuzione del gioco: ad un non ben precisato segnale, gli spettatori cominciavano ad intonare la musichetta tipica del Tetris(tm) mentre i giocatori si impegnavano a scagliare sedie e banchi (facendoli strisciare al suolo) contro le ginocchia e, xche' no, i marroni del malcapitato (che solitamente erano Scarpato o il Ciccio).
[ROYAL RUMBLE]
Campo di gioco: la palestra.
Concorrenti: vari.
Preparazione del gioco: Gualano (unica vittima sacrificale per questo gioco) veniva scaraventato sui materassi da Yuri.
Esecuzione del gioco: ricoprire il buon Gualano con altri materassi e scagliarsi/lanciarsi sopra a volo d'angelo stile Hulk Hogan.
Ricordo una simpatica variante quando Yuri prese uno dei sostegni per il salto con l'asta e lo infilo' tra i materassi fino a raggiungere il povero Gualano, ed a sentire il fatidico "AIAAAAAAAAA" che ne decretava la fine del round. (non abbiamo mai capito dove si fosse infilato il paletto quella volta)
[PATATE FLAMBE']
Campo di gioco: la sala mensa.
Concorrenti: MaD e Scarpato.
Preparazione del gioco: finite le 2 ore di palestra ci si ritrova a fare intervallo con le patatine fritte preparate dalla sciùra della mensa.
Esecuzione del gioco: mentre Scarpato mangiucchia le patatine infilando la mano nel sacchetto unto e bisunto senza guardare (facendo il figo) il buon MaD avviava un principio d'incendio col sacchetto stesso; mentre le fiamme divampavano cominciando a sciogliere la plastica del tavolino, l'ignaro Scarpato, che era sempre di spalle, continuava ad infilarci dentro le mani.
Effetti collaterali: radiati per un mese dalla sala mensa, LOL
[DEMOLITION DERBY]
Campo di gioco: l'aula 8.
Concorrenti: tutti.
Preambolo: qualche tempo prima la prof della classe che era dentro prima di noi si lamento' del fatto che appena subentrati in aula facevamo rumore xche' spostavamo i banchi e cambiavamo le sedie sgangherate con altre buone e non facevamo attenzione al rumore.
Esecuzione del gioco: finche' la prof non se ne andava appresso alla sua classe, veniva prodotto da noi altri un rumore devastante facendo appositamente cadere le sedie e scagliando i banchi contro i muri. Alla fine dell'anno l'aula 8 dovette subire l'intervento dei muratori.
[LANCIO DEL REGISTRO]
Campo di gioco: i corridoi.
Concorrenti: Yuri.
Esecuzione del gioco: il registro di classe veniva lanciato a terra e fatto scorrere per metri tipo hockey su ghiaccio.
Alla fine dell'anno gli altri registri erano ancora intonsi e ben tenuti, mentre il nostro aveva l'aspetto di una Panda che ha impattato + volte con un TIR: era alto il triplo di un registro normale, tenuto insieme dal nastro da pacco (quello grigio) e le pieghe sulla copertina in cartonato marrone ne conferivano l'aspetto tipico della "vera pelle". Ricordo che Deni ne fece una foto, sarebbe bello averla un giorno...
[IL PICCOLO FALSARIO]
Campo di gioco: i cessi.
Concorrenti: vari.
Preambolo: spesso si arrivava 2 ore dopo saltando le ore di italiano. Taluni sgattaiolavano in aula a mettere la "R" sul registro, altri si affidavano al gioco (la "R" indicava il ritardo rispetto al suono della prima ora, che di solito veniva apposto dai prof per ritardi ragionevoli, diciamo entro i 20 minuti)
Esecuzione del gioco: lo Zambo dispensava, sul libretto, firme del vicepreside a chi volesse dei "permessi" di entrata posticipata. Fra gli usufruttuari del "servizio" prevalentemente noi della 5PE, ma anche un paio di ragazze del secondo anno.
[CAMERIERE IN ERBA]
Campo di gioco: aula/cesso.
Concorrenti: la Cerri e Yuri.
Esecuzione del gioco: inevitabilmente la Cerri (prof di matematica) il giovedi' mandava Yuri giu' al bar a prenderle una brioche prima della lezione: Yuri ci andava, ma tornando su faceva una sosta al cesso. Appoggiava il bocconcino sulla porcellana, pisciava e la riprendeva senza prendersi nemmeno il disturbo di lavarsi le mani...ROTFL (Lei: "ehhhhhh grazie Yuri, la briosche e' molto buona...HUHUHUHHUH", Yuri: "AHAHAHAHAH")
[CORSI DI GUIDA SICURA]
Campo di gioco: il parcheggio.
Concorrenti: il Ciatti e lo Zambo.
Esecuzione del gioco: al rientro per il pomeriggio il Ciatti e lo Zambo entravano lanciati nel parcheggio
Il Ciatti parcheggiava col freno a mano e lo Zambo faceva i traversi col suo Suzuki, rischiando il ribaltamento; ricordo che una volta il Ciatti becco' 2 vecchie che passando di li gli chiesero: "Ma xche' va cosi' forte??"; lui: "Xche' se no mi rubano il posto"..... il pomeriggio il parcheggio era sempre deserto. [vedi foto]
[HOMERUN]
Campo di gioco: l'aula.
Concorrenti: vari.
Esecuzione del gioco: il buon Mind (sottoscritto) col registro alla battuta deve cercare di scagliare il cancellino, lanciato dal pincher di turno, fuori dalla finestra decretando un homerun; il pincher dal canto suo doveva cercare di centrarmi.
Effetti collaterali: cancellino smarrito e registro (gia' di per se martoriato) imbiancato, in caso di homerun oppure il Mind col segno del cancellino sulla camicia e due bestemmie in piu' sulla coscienza.
[CASINO' ROYALE]
Campo di gioco: l'aula.
Concorrenti: Mind e Ciccio.
Esecuzione del gioco: il piu' classico gioco di carte che veniva effettuato nelle ore + disparate (soprattutto in quelle di italiano), a volte alternato alla briscola.
Ricordo che una volta ero a secco di carta per segnare i punti, allora presi il compito di italiano (che era un bel 4) ed invece di riconsegnarlo ne feci tanti bei pezzetti di carta per marcare il punteggio giustificando la mancata consegna col fatto che me lo aveva mangiato il cane.
[ESTRAZIONI DEL LOTTO]
Campo di gioco: l'aula.
Concorrenti: vari.
Preparazione del gioco: il sottoscritto prepara i bigliettini con i nostri nomi per decretare i turni di interrogazione.
Esecuzione del gioco: i nomi venivano estratti man mano, peccato che Scarpato comparisse, a differenza degli altri, molto + di una volta. Fra i fortunati estratti: "riprova sarai + fortunato", "vedi Scarpato", Scarpato", "Scarpato", "ancora Scarpato", "men in the night".
[WILL COYOTE]
Campo di gioco: la palestra.
Concorrenti: Yuri (il Coyote), vari (il Road Runner).
Esecuzione del gioco: in maniera del tutto casuale (di solito parlando della Marisa) Yuri cominciava a rincorrere lo sfigato di turno fino agli spogliatoi, dove si cercava di rimanere chiusi dentro per sfuggirgli; inutile dire che era pressoche' impossibile.
Ricordo una simpatica variante quando Yuri rincorse Edi con una Timberland in mano :'D, Edi si giro' per fargli il dito e ando' a impattare contro la rete di pallavolo rischiando di prenderla in piena carotide.
Il buon Deni si lamento' del fatto che se Edi fosse morto, noi quell'anno avremmo avuto il 6 politico :D
I PROF DELLA 5PE
Barbaglia: prof di italiano/storia ereditato dalla scuola media, convinto che la sua materia avesse un senso all'ultimo anno della sezione di informatica, sosia ufficiale di Sean Connery, che per questo motivo veniva soprannominato "l'Highlander".
Una volta ha "provato" ad appiopparci 5 pagine di storia per il giorno dopo e per tutta risposta ottenne un "Eh??? si adesso 5 pagine", e lui: "allora facciamo 10 pagine" e noi: "si, 15, 20, 30" nel + totale menefreghismo.
Aneddoti particolari: Yuri.."Prof, lei lo sa qual'e' la bestemmia + grande?... e' la VM con gli angeli in colonna...AHAHAHAHAH"....faccio notare che Barbaglia era di CL, andava a messa tutte le mattine e un anno ando' a Roma, a San Pietro, e diede il suo (nel senso che l'aveva proprio scritto lui) libro di proverbi in dialetto Pavese a Giovanni Paolo II in persona. (Fratèli e sorèle..... non si capisce un'ostiaaaa)
Don Emilio: prof (prof ????) di religione detto anche "don bestemmia" da quando Yuri una mattina bestemmio' con forza contro Korda, senza sapere che don Emilio era li a un metro......ROTLF
"Ma Yuri, xche' bestemmi??", lui: "AHAHAHAHAHAH".
Cerri: prof.ssa di matematica che senza il suo quadernetto non era in grado di fare lezione. Alunni privilegiati: Yuri fuori alla lavagna a fare esercizi, Cordara fuori dall'aula.
Leggendaria la sua A112 dalla quale aveva fatto rimuovere tutti i sedili oltre a quello del conducente per evitare che le chiedessero un passaggio. Parcheggiava fisso di fronte al "giunto cardanico" [vedi foto] essendo dotata di cartellino per handicappati (anche se di fatto non si capiva di che handicap soffrisse, forse mentale)
Aveva un freddo cronico: eravamo costretti a tenere le finestre chiuse anche d'estate e spesso si presentava in pelliccia ed un ottimo paio stivali con pelo esterno tipo Yeti; era alta uno e cinquanta e a dirla tutta un poco allo Yeti ci assomigliava pure.
Tra i soprannomi (coniati da Yuri): "Cinzia Scrofford" o "Cinzia Scrondworf". Film preferiti: "Il grande freddo".
Fumava come un turco e ricordo che una volta mentre il Mauro la distraeva, il buon Milza le prese l'accendino, lo mise al massimo, ne picchio' il fondo (si sa che cosi' facendo poi la fiamma prodotta e' altissima) e lo ripose sulla cattedra.
Quando dopo poco la Cerri si accese la sigaretta, non vi dico che fiamma !!!!
Notizie relativamente recenti dicevano che a causa di questa sua mania di tenere tutto chiuso anche a giugno abbia indotto i genitori degli alunni (che al giorno d'oggi sono fighette senza ritegno, gli uni e gli altri) abbiano fatto uscire l'ASL e la povera Cerri e' stata cacciata.
Chiudo con un dialogo fra dementi che la vede coinvolta. Situazione: seconda ora, e chiede: "Chi manca oggi?"
Noi: "Boarolo e Scarpato"
Lei: "Eeeeehhhhhh, non mi interessa.... chi manca?"
Noi: "(???) Boarolo e Scarpato !!!"
Lei: "Non mi interessa se e' scappato: chi manca?"
Noi: "BOAROLO E SCARRRRRPATOOOOOO !!!!!!!!"
Lei: ".....aaaaaaaaahhhh avevo capito che Boarolo era scappato,....HUHUHUHUHUHHUH"
Noi: "ROTLF"
DelPio: prof di Elettronica (detto anche "Pio, pio, pioooooooo, pio ......PD). Forse l'unico prof degno di questo nome nel senso che conosceva la sua materia, troppo scazzato e alle prese con una materia ostica.
Venne coinvolto in un'improbabile gita a Parigi l'anno prima dove venne tappezzato di preservativi per tutta la durata del viaggio (in pullman, ben 14 ore) e che trascorremmo in cori spensierati tipo "PIO, PIO, PIOOOOO..... PIO, PD"
Ricordo che ogni volta che c'era da designare qualche prof per assemblee o altro lui se ne usciva che doveva sposarsi (se Gualano aveva 12 nonni, lui aveva 12 mogli almeno).
Si era anche guadagnato il titolo di "campione del mondo di faccia da pirla" quando beveva l'Estathe con la cannuccia.
Botti: prof.ssa di statistica del
quarto anno; maniaca del silenzio, spesso beccata nel tentativo di zittire i
passerini cinguettanti fuori dalla finestra, stressata e con una gran voglia di
C. Compiti scritti a sorpresa, bastarda dentro e con una voglia palese di farsi
Tosi. Frasi celebri: "Prima di sentire qualcuno, vediamo un attimino di andare
avanti, per quanto riguarda....", tutte le sante volte che doveva interrogare
qualcuno, tutte, tutte, tutte, TUTTEEEEEEEEE !!!!!!!!
Vigoni: prof di statistica di quinta (detto anche "Vigo il Carpatico" o "l'Agnello" per via della erre moscia); niente compiti scritti, solo volontari col 6 politico (e per noi che venivano dall'anno prima con la Botti, era come essere passati dal deserto senza acqua ad un'isola dei caraibi).
Era ben piazzato fisicamente; un giorno, al posto di fare lezione, tanto per cambiare, ci riunii alla lavagna dicendo: "Vagazzi (erre moscia) nelle pvossime settimane mi dovvo' assentave pevche' devo fave un'opevazione allo stomaco... una cazzata eh, niente di pavticolave !!!", e si mise a disegnare alla lavagna improbabili organi interni.
Dopo 3/4 settimane si ripresento' che sembrava un biafrano, il che ci fece capire che non si era trattato di "una cazzata".
Arbuschi: prof di informatica/sistemi (si prof, ti piacerebbe). Alla prima esperienza di insegnante e non aggiungo altro.
Ci spiego' i file in 3 minuti per poi dire "ora mettetevi sui computer e provate", al limite chiedete al Ciccio.
Ricordo che un bel giorno si presento' con una lettera di minaccie che aveva ricevuto per posta, della quale non volle svelare l'ufficio postale di provenienza, e che la lesse in aula.
In privato poi ci confido' di avere un'idea di chi potesse averla mandata: non vi sto neanche a dire che aveva cannato in pieno, in quanto, pochi giorni prima al consiglio di classe, il buon MaD aveva sentito le stesse frasi contenute nella lettera pronunciate dal genitore di un altra persona e non era quella che pensava lui.
Il capitano Nemo: assistente del laboratorio di Inglese, del quale non ho mai saputo il nome. La sua (in)utilita' era quella di prendere il VHS del film del giorno, di mandarlo in onda, riavvolgerlo e riporlo quando finita la lezione.
Aveva un feeling particolare col Petra che spesso beccava a ruminare il chewingun o a giocare con la console della sua postazione: "Petrasssssoli, jetta il sevinugm che
Scipione (detto anche l'Africano): assistente di laboratorio di informatica. Siculo verace balbettava non poco e non si capiva mai cazzo avesse da dire. Il Mad una volta gli chiese spudoratamente: "Eeeeeh??????" ...LOL
Millantava di "sanare" e convertire le lesbiche date le sue capacita' sessuali; la Botti se lo filava non poco e spesso li abbiamo visti andare via insieme sulla sua Seat Ibiza bianca targata "SR".
Zanna Bianca: assistente di laboratorio di elettronica. Un maniaco della burocrazia.
Al di la' della compilazione di un modulo per la richiesta di materiale elettrico, che ha un suo xche' se vogliamo, il problema consisteva nelle volte che ce lo faceva ricompilare x qualsiasi cazzata che fosse stata sbagliata sul modulo. Inoltre era solito passare tra i banchi mentre montavano il circuito e si fermata a scrutare se le resistenze fossero piegate a novanta gradi: in quel caso ti faceva smontare tutto e rimontare con pieghe dei componenti + soft.
Ricordo che a tal proposito una volta Cioccio creo' un'opera d'arte, disponendo i componenti in maniera "soft" e ordinata (forse troppo) e senza nessun tipo di angolo sulle gambe dei componenti...un capolavoro stile Van Gogh (o forse Van Ciocc??). Zanna lo vide ed ando' fuori di matto.
Non parliamo poi della disposizione degli oscilloscopi negli armadi che se non erano perfettamente allineati al millimetro, ti mandava a chiamare per metterli a posto, o le sonde per oscilloscopio che dovevano rispettare la sequenza di lunghezza e colore.
Non ricordo come si chiamasse veramente (forse mai saputo), ma lo chiamavamo Zanna Bianca (Zanna, per comodita') xche' era completamente bianco di capelli e rosso in viso.
Memorabile fu Zonca un giorno, quando gli si rivolse dicendo: "Zanna: ho bisogno dei condensatori". Noi: "Mai sei pirla? Mica si chiama Zanna !!!". Lui: "Cazzo ne so io, lo chiamano tutti cosi'"... LOL
Ottima la sua Lada Niva colore bordo', che abbiamo tentato di vendergli + volte con false affissioni in bacheca offrendo anche vari componenti elettronici a corredo.
Merlati: prof di educazione fisica. Era ossessionato dal fatto che in palestra si dovesse andare esclusivamente un tuta e scarpe da tennis xche', diceva, le scarpe in cuoio danneggiano il pavimento in simil-gomma del campo.
Per sua disperazione noi oramai non ci cambiavamo neanche + bivaccando costantemente sui materassi o a giocare alla Royal Rumble.
L'altra sua ossessione era la corsa campestre: non c'erano santi che tenessero. L'allenamento alla campestre andava fatto e non ce n'era.
Ricordo che un giorno di ottobre c'era un tempo pessimo, nebbia, freddo e abbiamo provato a lamentarci per questo e lui in tutta risposta ci disse gridando: "Queste sono le condizioni OTTIMALI per la corsa campestre !!!!"
Si, peccato che oltre al tempo di M, ci fosse il Ticino in piena e il solito percorso era sommerso da 2 metri di acqua la cui corrente era cosi' forte da modificare in maniera irreparabile anche la prismata che teneva l'argine.
Quella volta riuscimmo a non allenarci :D
Lo scazzo che avevamo in palestra era davvero epico: quando ero al primo anno vedevamo gli allora personaggi di quinta che cazzeggiavano e ci chiedevamo come potessero permettersi di farlo. Beh a confronto nostro erano dei bambini dell'asilo.
Ultimo simpatico aneddoto su Merlati: era appassionato di barche a vela e ne costrui' una tutto da solo nel suo capannoncino personale; peccato che quando la barca fu ultimata si accorse che non era piu' in grado di uscire dal capannone e dovette sfasciarla :'D
Mancino: assistente di laboratorio di informatica del terzo anno.
Era ossessionato dai programmi che gia' all'epoca mi dilettavo a fare per me e poi a mettere a disposizione di coloro che ne avessero avuto bisogno. Ricordo di avere realizzato un'agenda telefonica grafica in Pascal 5.5 e che lui ne avesse fatto la sua ragione di vita.
Chiedeva spesso se conoscevamo qualche manuale di Turbo Pascal, tutto l'anno continuo'. Alle sessioni di esame a settembre non ne potevamo + e all'ennesima richiesta, il MaD che era al limite della sopportazione umana si invento' un titolo di sana pianta: "Programmare in Turbo Pascal della McGraw Hill", gli disse. L'anno dopo non ci fu + lui, chissa' se l'ha poi trovato ...LOL
Mungulòn: assistente di laboratorio di informatica
Era chiamato cosi' per la sua fisionomia tipica delle popolazioni della Mongolia (si, si, come no): non si capiva mai come dover fare le cose, xche' cambiava versione 6 o 7 volte ed aveva la punta del naso che tendeva verso sinistra. Spesso ci chiedevamo contro cosa avesse impattato da bambino...un bijoux !!!
Boiardi: vice-preside
Detto anche il Boia, x ovvie ragioni, era vicino di casa di Yuri: proprio per questo spesso lui gli si buttava in ginocchio dopo una corsa chiedendogli: "Dai Boia, sospendimi, AHAHAHAHA"
Accini: professore di geografia e biologia del biennio; non c'entra una mazza con la 5PE, ma meritava di essere menzionato
Personaggio stranissimo, aveva delle peculiarita' che lo rendevano unico. Diceva spessissimo: "eh mo' volendo fare i pignoli, ...", ma cio' che lo rende famoso era il fatto che mentre ti interrogava lui disegnava: piu' elaborato era il disegno (con nuvole, volatili, fiori, fumo dal comignolo, crepe nei muri) e + alto era il voto che stavi per prendere; se invece la casetta aveva solo le pareti ti stava per piombare addosso un bel 4=
Gli altri, non me ne vogliano, ma non li ricordo proprio (ma forse e' meglio cosi')
I LUOGHI DI BIGIO
Anche le ore trascorse fuori dall'ITI hanno fatto la storia della 5PE (soprattutto x coloro che ne usufruivano).
JOLLY BLEU: la salagiochi, proprio quella della canzone degli 883.
IL PIAVE: meglio noto come "Bar Piave" in stazione. Il prive' era un tugurio dedito a spaccio e a degustazione di panini di dubbia qualita' e provenienza.
IL VITTORIA: bar del Corso di fama infima, buio e fumoso la cui peculiarita' era di raccogliere i bigiatori di istituti diversi, grazie alla sua posizione strategica in pieno centro.
Mandava di continuo una registrazione di MTV via satellite, della quale ricordo l'ossessionante "Drive" dei R.E.M., diventata la sua colonna sonora ufficiale.
Qualche anno dopo ando' in fiamme. Sulle sue ceneri venne eretto il classico barettino che vive con gli "happy-hour".
SALICE TERME: ridente comune dell'Oltrepo' Pavese, dove spesso si andava a degustare la focaccia.
GENOVA: a dire il vero questo non era una meta molto ambita, vista la lontananza, di fatto ci siamo andati una volta sola. Ricordo solo che una mattina abbiamo organizzato 2 macchinate e siamo partiti verso il capoluogo ligure.
Giornata di M, grigia, siamo arrivati, abbiamo fatto tappa ad un McDonalds e siamo tornati a Pavia in orario come una giornata di lezione standard alle 13:10 :D
Con noi anche "VR" Boarolo che ci straccio' i marroni a tal punto che avevamo quasi deciso di abbandonarlo all'autogrill di Dorno.
DIZIONARIO 5PE-ITALIANO
Riporto anche alcune delle frasi tipiche che necessitano di traduzione causa dialetto/slang locale:
Delpio at'ciapa =
> Guarda che Delpio molto probabilmente oggi ti interroga
Casi so' =
> cazzi suoi !!!
Ciatti, mùcla =
> Ciatti, smettila !!!
Petrassòli, jetta il sewingum che prendi la
due-e-venci =
> Petra, sputa il chewingum xche' altrimenti prendi la scossa
Toppare =
> Interrogare
Vorrei lanciare un appello a coloro che leggendo questa paginetta si fossero riconosciuti in uno dei personaggi citati: sarebbe ottimo riuscire a fare una rimpatriata con i sopravvissuti. Capire che cazzo si fa ora dopo + di 10 anni, chi e' ancora vivo, chi e' "dentro", un revival insomma. O solo semplicemente sapere come va...
Se sei uno di questi scrivi qui: mind(at)zolnetwork.com